A seconda del materiale e del flusso di lavoro, questi strumenti rientrano solitamente in tre categorie:
Sollevatori a vuoto:Utilizza ventose potenti per afferrare la superficie della tavola. Sono le più comuni per materiali non porosi come il vetro o il legno trattato.
Manipolatori pneumatici:Alimentati ad aria compressa, questi dispositivi utilizzano bracci rigidi articolati per garantire movimenti precisi. Sono eccellenti per la sensazione di "assenza di peso" durante le manovre complesse.
Sollevatori a pinza meccanici:Utilizzare delle pinze fisiche per afferrare i bordi della tavola, spesso utilizzate quando la superficie è troppo porosa o sporca per le sigillature sottovuoto.
Ergonomia e sicurezza:Eliminano la necessità di sollevare manualmente carichi pesanti, riducendo significativamente il rischio di lesioni alla schiena e di lesioni dovute a movimenti ripetitivi.
Aumento della produttività:Spesso un singolo operatore può svolgere il lavoro che in precedenza richiedeva due o tre persone, soprattutto quando si maneggiano fogli di grandi dimensioni 4×8 o 4×10.
Posizionamento di precisione:La maggior parte dei manipolatori consenteInclinazione di 90 gradi o 180 gradi, rendendo facile prelevare una tavola orizzontalmente da una pila e posizionarla verticalmente su una sega o su una parete.
Prevenzione dei danni:Un movimento costante e controllato riduce la probabilità di far cadere e ammaccare materiali costosi.
Se stai pensando di integrare uno di questi nel tuo spazio di lavoro, considera le seguenti variabili:
| Caratteristica | Considerazione |
| Capacità di peso | Assicurati che l'unità sia in grado di sostenere le tavole più pesanti (oltre a un margine di sicurezza). |
| Porosità superficiale | La chiusura sottovuoto regge o è necessario un morsetto meccanico? |
| Gamma di movimento | È necessario ruotare la tavola, inclinarla o semplicemente sollevarla? |
| Stile di montaggio | Deve essere montato sul pavimento, su una guida a soffitto o su una base mobile? |